Gli impianti a pannelli radianti possono variare molto la resa in base alla tecnologia che si è scelto di utilizzare. Non esiste un tipo di impianto migliore degli altri, ed è quindi necessario valutare nei casi specifici come operare.
In questa sezione vengono spiegate quali possono essere le diverse soluzioni adottabili per la progettazione e realizzazione di un impianto a pannelli radianti.

White American House with energy labelPotenza nominale dell’impianto
La potenza nominale degli impianti a pannelli radiati è la quantità di calore massima cedibile all’ambiente. Questa deve essere dimensionata in base al fabbisogno energetico dell’edificio nelle condizioni peggiori (temperatura massima estiva e minima invernale). Per agire sulla potenza nominale si possono variare le temperature operative, la tipologia della superficie radiante e il passo (l’interasse dei tubi) con cui viene installato il circuito idrico.
In caso di immobili mal coibentati si dovrebbe agire prima alla riqualificazione energetica dell’edificio, a partire dall’isolamento dell’involucro. E’ meglio agire prima sul fabbisogno di energia e poi sulla produzione efficiente.
[AT 01n - 12641284.png - la stessa della sezione attestazione energetica]


Utilizzo dell’energia

A seconda del tipo di impianto l’energia termica può essere ceduta all’ambiente in modo diverso. Gli impianti a parete e a soffitto, si caratterizzano per la bassa inerzia termica, che permette di variare più velocemente la temperatura dell’ambiente. Negli impianti a pavimento invece, il massetto agisce come volano termico e permette, una volta a regime, di mantenere una temperatura costante.
A seconda del contesto quindi si potrà ricorrere all’una o all’altra soluzione (oppure alla combinazione delle due), per coniugare al meglio tecnica ed esigenze specifiche.

sezione-di-pavimento

Sistema a pavimento RBM Kilma ISI


sezione-di-parete

Sistema RBM Kilma parete

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